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Analisi delle operazioni finanziarie

La pubblicazione da parte dell’OCSE della Guida sul Trattamento delle Operazioni Finanziarie tra entità collegate (“Transfer Pricing Guidance on Financial Transactions”, febbraio 2020) ha provveduto a fornire chiarezza su un’area che ha generato numerosi aggiustamenti e controversie in tema di prezzi di trasferimento.

Dalla sua analisi emerge l’importanza dello studio della valutazione di mercato delle operazioni finanziarie effettuate da entità collegate, che non deve limitarsi alla mera analisi del tasso di interesse applicato nell’operazione in questione, ma che deve includere altresì altri aspetti fondamentali di cui il contribuente deve tenere conto.

Al fine di definire se le condizioni concordate in determinate tipologie di transazioni finanziarie sono coerenti con il principio arm’s length riscontrabile nel libero mercato, le Linee Guida sopra citate descrivono la necessità di analizzare correttamente e in maniera ampia la strutturazione di un’operazione finanziaria tra entità collegate, sottolineandone in primis la rilevanza, ancor prima di considerare aspetti relativi alla remunerazione o al tasso di interesse applicabile.

In termini di rilevanza dell’operazione, gli aspetti da considerare nella definizione di un’operazione finanziaria effettuata tra entità collegate riguardano allora: i) le alternative realisticamente disponibili all’operazione; ii) la struttura del capitale; e iii) la capacità finanziaria per il rimborso del prestito.

Le alternative realisticamente disponibili all’operazione finanziaria

All’interno del documento, l’OCSE sottolinea la necessità di considerare le opzioni realisticamente disponibili ed enfatizza l’importanza di analizzare sia i contratti dell’operazione, sia il comportamento dei partecipanti, con un’attenzione particolare alle funzioni e ai rischi assunti. In questo senso, le Linee Guida dell’OCSE indicano al paragrafo 1.38 che “Le imprese indipendenti, valutando le condizioni di una possibile operazione, le confrontano con le restanti opzioni realisticamente disponibili e concludono l’operazione solo se non trovano un’alternativa chiaramente più vantaggiosa per raggiungere i loro obiettivi commerciali. In altre parole, le imprese indipendenti realizzeranno l’operazione solo se non esiste un’opzione più favorevole”.

Ad esempio, nel caso di un’entità che fornisce finanziamenti, devono essere considerate altre opportunità di investimento, tenendo conto degli obiettivi commerciali specifici del finanziatore e del contesto in cui si realizza la transazione. Dal punto di vista del mutuatario, le opzioni realisticamente disponibili includeranno invece considerazioni più ampie rispetto alla capacità dell’entità di soddisfare il servizio del debito, come ad esempio un’analisi della reale necessità dei fondi al fine di soddisfare le proprie esigenze operative.

Struttura del capitale.

Un’altra delle questioni rilevanti affrontate in questa nuova Guida è la corretta determinazione della proporzione tra debito e fondi propri nella concessione di finanziamenti. Nonostante infatti la Guida analizzi anche la determinazione di un prezzo di mercato di altri strumenti finanziari come garanzie, funzione di tesoreria centralizzata, assicurazioni captive o tassi privi di rischio, i prestiti intercompany rimangono la parte più rilevante trattandosi dell’operazione finanziaria più comune nelle attività delle aziende.

Capacità finanziaria per il rimborso del prestito.

In merito a ciò, le nuove Linee Guida non si limitano a stabilire un coefficiente standard di indebitamento come le norme tradizionali di capitalizzazione, ma richiedono un’analisi specifica della capacità finanziaria del mutuatario di rimborsare il capitale e gli interessi.

In questo modo, il livello di indebitamento può essere affrontato attraverso diversi approcci a seconda del tipo di investimento che si intende realizzare. Tuttavia, da TPS si consiglia sempre di condurre uno studio dettagliato sui flussi di cassa futuri dell’azienda che riceve il finanziamento, combinando non solo il livello di indebitamento dell’azienda ma anche il tasso di interesse di mercato che corrisponderebbe al finanziamento specifico analizzato per riesaminare l’operazione finanziaria in modo completo.

In conclusione, la pubblicazione di questo documento rappresenta un’opportunità per i gruppi aziendali di valutare se le politiche attuali sui prezzi di trasferimento applicate alle loro operazioni finanziarie sono effettivamente conformi alle Linee Guida e alle raccomandazioni dell’OCSE e, in caso contrario, per considerare eventuali modifiche o aggiustamenti, supportati da solide analisi sui prezzi di trasferimento

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